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Battlefield: Bad Company 2 – Recensioni MultiPlayer

17 marzo 2010 by Clan Playstation Leave a Comment

Oggi vi proponiamo un’estrapolazione della parte Multiplayer da tre recensioni di Battelfield: Bad Company 2. Per vedere le recensioni complete visitate i siti che le hanno pubblicate e che sono linkati all’inizio di ciascuna parte.

[smartads]

La recensione di Gamesblog.it

La naturale vocazione multigiocatore della saga ne esalta le caratteristiche migliori e, al contempo, maschera sapientemente l’evidente inesperienza di DICE nella programmazione di campagne in singolo convincenti e coinvolgenti. Come hanno potuto sperimentare tutti gli amanti della serie che in queste settimane hanno partecipato alla beta di Bad Company 2, infatti, possiamo affermare senza patemi d’animo che ci troviamo di fronte ad una delle componenti multiplayer più ricche ed interessanti dell’attuale generazione videoludica.

Nonostante le modalità di gioco siano solamente quattro (Deathmatch a squadre, Conquista, Corsa e Corsa a squadre), ognuna di loro racchiude in sè l’essenza primigenia dell’intera saga e la eleva a standard qualitativi stratosferici: la distruttibilità degli elementi architettonici rende particolarmente intense anche le sessioni di gioco in mappe relativamente piccole, e il vasto numero di mezzi a disposizione (così come talune categorie di armi) riacquistano un loro valore se utilizzate all’interno di vaste arene con decine e decine di utenti connessi.

In un ambiente dove tutto può essere raso al suolo e dove non c’è nessun posto sicuro dove poter prendere per pochi secondi il fiato prima di ritornare in azione, i movimenti di squadra che nella campagna in singolo sono assolutamente inesistenti, in Rete diventano uno dei fattori determinanti per la vittoria finale (e per la sopravvivenza individuale): durante una partita a “Corsa a squadre”, ad esempio, la differenza tra chi riesce a portare a casa la “bandiera” di turno (in questo caso, una stazione M-com fissa) e chi rimane inesorabilmente a bocca asciutta non la fa solamente l’esperienza e la conoscenza della mappa in questione, ma anche la capacità di organizzazione interna della squadra in cui si milita, poichè a determinati livelli di “frenesia” solo un’ottima interpretazione dei segnali “lanciati” dal campo di battaglia porta un gruppo a cementificarsi e ad ottenere di conseguenze delle vittorie.

[smartads]

La recensione di Multiplayer.it

Se fino a poco più di un mese fa la campagna single player era un mistero visto che Dice non aveva lasciato trapelare nulla a riguardo, il multiplayer invece, grazie alle sessioni beta partite a più riprese su tutte le piattaforme di uscita è certamente cosa nota. Rispetto alla prima beta su PlayStation 3 gli sviluppatori hanno dichiarato di aver apportato più di cento correzioni nei settori più disparati, e senza dubbio è possibile dire che l’ottimo lavoro fatto per la campagna in singolo, trova il suo equivalente perfetto in quella multigiocatore. Le modalità di gioco sono quattro, accanto al deathmatch a squadre, trovano posto le modalità che rappresentano il fulcro dell’offerta multigiocatore di Bad Company 2, ovvero Conquista, Corsa e Corsa a squadre. Tutte e tre sono strutturate ad obiettivi, grazie a ciò l’assenza di una vera e propria modalità cooperativa nel gioco si fa meno pesante, alla luce del fatto che la specializzazione della classe di soldato scelta e l’agire come squadra sono requisiti imprescindibili per giungere alla vittoria. Conquista è una sorta di capture the flag, mentre corsa ci impone di distruggere – o difendere- delle postazioni M-Com (2 in Corsa a squadre e 6 in “Corsa semplice”).

Il menù proposto sembrerebbe non troppo elaborato, ma molteplici fattori, tutti ben equilibrati e amalgati tra di loro complicano le cose, rendendo lo sviluppo delle partite molto tattico e ragionato, forse un filo meno frenetico della concorrenza. Innanzitutto anche qui non ci sono coperture sicure, tutto può essere raso al suolo, muoversi continuamente è perciò necessario. Le mappe (per un totale di dieci) sono enormi, e offrono molteplici possibilità tattiche, tra palazzi e fitta vegetazione, cantieri, ponti e paesaggi innevati. Percorrere quelle più grandi da un capo all’altro è impossibile, ecco quindi a nostra disposizione una serie di mezzi come carri armati, blindati leggeri, jeep, quad, trasporti truppe ed elicotteri, che potrebbero sembrare i padroni della scena, ma che invece se gettati allo sbaraglio senza metodo sono bare su quattro ruote o con le eliche. La battaglia deve essere giocata con estrema coordinazione, un blindato da solo, vista la presenza di postazioni fisse anticarro e di nemici dotati di bazooka o C4, è condannato ad esplodere in breve tempo se non accompagnato dalla fanteria, proprio come nella realtà insomma. Anche il cecchino, che tante discussioni ha sollevato nel periodo della beta, è una classe ben equilibrata e necessaria vista la grandezza delle mappe, e complice le coperture distruttibili, l’impossibilità di sdraiarsi e la polvere che spesso oscura il campo di battaglia non è certamente quella fastidiosa macchina da uccidere odiata a morte dalla comunità di giocatori. E come Modern Warfare ci insegna anche qui è possibile al raggiungimento di particolari obiettivi customizzare la propria classe, con nuove armi, ottiche e quant’altro per migliorare il nostro soldato ma anche per modificare i mezzi a disposizione.

[smartads]

La recensione di Eurogamer.it

Se nel single player DICE si è spinta verso lidi meno noti, di tanto in tanto incespicando e procedendo sempre con circospezione, per quanto concerne il multiplayer  è evidente che gli sviluppatori si trovino a proprio agio. Edifici distruttibili, match dinamici, focus estremo sul gioco di squadra e una ventina di mezzi da sfruttare sono i punti di forza della componente online di BC2.

Andare in giro per la mappa con altri amici a bordo di un elicottero o di un blindato radendo al suolo abitazioni e postazioni nemiche non è una dinamica che tutti gli FPS permettono di fare; se a questo si aggiunge la discreta qualità audiovisiva del multiplayer, la stabilità della connessione e la buona quantità di armi, perk e upgrade da sbloccare, si capisce perché il multi di Bad Company 2 minacci di portar via decine di ore alla vita sociale degli appassionati di FPS online.

Nella confezione del gioco è incluso il codice VIP che permette di accedere a mappe e altri contenuti extra scaricabili dal negozio in-game. Al lancio ufficiale saranno disponibili le prime mappe aggiuntive, decisamente utili considerato il ristretto numero di scenari presenti inizialmente. Chi dovesse acquistare una copia usata del gioco dovrà invece scaricare il codice VIP pagando una cifra aggiuntiva (sì, è giunto il momento di scatenare i due minuti di odio contro il Project Ten Dollar).

Dopo qualche minuto di fuoco incrociato, tutto ciò che resta è un cumulo di macerie.

Il multiplayer è strutturato intorno a un sistema di classi o kit di equipaggiamento, ovvero Geniere, Assalto, Medico e Scout. Ogni kit ha un loadout differente e perk unici da sbloccare che generalmente permettono di rafforzare il proprio team.

Il cuore del multiplayer di Bad Company 2 risiede infatti nella collaborazione tra i giocatori e, se si escludono i classici deathmatch, il modo migliore per divertirsi e per sbloccare nuovi gradi consiste nel restare sempre in prossimità degli obiettivi aiutandosi a vicenda con i compagni. Il gameplay rimane comunque arcade e appagante anche per il giocatore occasionale, a patto di evitare la modalità Fanatico, caratterizzata da hud ridotto e da una maggiore incisività dei proiettili.

Le modalità di gioco sono quattro, tutte sostanzialmente canoniche: in Conquista si devono mantenere le postazioni chiave rimanendo nei pressi delle bandiere e impedendo ai nemici di occupare le aree indicate sulla mappa. In Corsa gli obiettivi sono le stesse stazioni M-COM che nel single player sostituiscono le casse d’oro come obiettivi secondari: una squadra deve distruggerle piazzando delle cariche, l’altra deve difenderle disinnescando gli ordigni. In Corsa a squadre, due team composti da quattro giocatori si confrontano nei panni di difensori e attaccanti mentre in DeathMatch a squadre, naturalmente, l’unica cosa che conta sono le uccisioni.

Afflitto da una singolare crisi di identità nel single player ma pericolosamente assuefacente in multiplayer, Bad Company 2 non ridefinisce il genere degli FPS ma si conferma shooter solido e divertente. Il dovere, però, non fa per la B-Company: meglio una granata con uno smile.

E voi l’avete provato? Cosa ne pensate? lasciate un commento qua sotto con le vostre impressioni!

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Filed Under: News Tagged With: Battlefield: Bad Company 2, Dice, recensione multiplayer

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